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	<title>Commenti per Side Leaders</title>
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	<description>progetto per la diffusione di una cultura imprenditoriale giovanile innovativa e globale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Jan 2011 17:51:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su On line il video tratto dalla serata di presentazione del libro &#8220;L&#8217;Italia  che innova&#8221; di arch. vincenzo mugavero</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/on-line-il-video-tratto-dalla-serata-di-presentazione-del-libro-litalia-che-innova/comment-page-1#comment-741</link>
		<dc:creator>arch. vincenzo mugavero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 17:51:26 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Giorgia abbiamo avuto poi modo di conoscerci! Riattivo solo ora questo canale poichè il 2010 che si è appena concluso mi ha visto particolarmente lontano andando spesso in &quot;periferia&quot;. Fuori dubbio che non abbia mai spesso di pensare al PROGETTO. Oggi posso dirti finalmente che sto chiudendo il puzzle preliminare per portare OFF SIDE (in realtà dovrei dire IN SIDE) il motore costruito in laboratorio. Ci sentiremo presto! UN GRANDE AUGURIO LO DEVO A TE! e a NOI per poter trionfare in patria, nella nostra regione, nella nostra CITTA&#039;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Giorgia abbiamo avuto poi modo di conoscerci! Riattivo solo ora questo canale poichè il 2010 che si è appena concluso mi ha visto particolarmente lontano andando spesso in &#8220;periferia&#8221;. Fuori dubbio che non abbia mai spesso di pensare al PROGETTO. Oggi posso dirti finalmente che sto chiudendo il puzzle preliminare per portare OFF SIDE (in realtà dovrei dire IN SIDE) il motore costruito in laboratorio. Ci sentiremo presto! UN GRANDE AUGURIO LO DEVO A TE! e a NOI per poter trionfare in patria, nella nostra regione, nella nostra CITTA&#8217;.</p>
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		<title>Commenti su Modello Americano vs modello Italiano: immobilismo vs fiducia nel futuro di Mario Rimati</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/modello-americano-e-modello-italiano-immobilismo-vs-fiducia-nel-futuro/comment-page-1#comment-740</link>
		<dc:creator>Mario Rimati</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 17:44:48 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che ho mandato a Massimo Giannini, il vice direttore de La Repubblica:

sono forse l’unico in Italia che puo’ vantarsi di aver lavorato per 3 diversi governi, ma senza mai aver fatto parte della carriera diplomatica di nessuno dei 3 governi: 
-Ambasciata USA, Roma 1989-1993 Trade Marketing Specialist;
-Ambasciata del Canada, Roma 1993-1994 Funzionario d’Immigrazione;
-Ufficio diplomatico, Palazzo Chigi e Ufficio Politico, Multilaterale e Diritti Umani, Farnesina, Vertice del G8 di Genova, 2001.  Ho lavorato con lo Sherpa di Berlusconi a Palazzo Chigi, l’Ambasciatore Francesco Olivieri (il genero del Prof. Richard Gardner, l’ex Ambasciatore USA a Roma). Alla Farnesina ho lavorato con l’ex Segretario Generale, Umberto Vattani.

Ho la moglie invece che lavora da solo 37 anni all’Ambasciata USA a Roma.  Diciamo che conosco abbastanza il mondo anglosassone per quanto riguarda a) il mondo del lavoro e b) l’organizzazione.  Aggiungo alle mie tre lauree un master in management.  Il governo piu’ organizzato? Senz’altro quello americano (per gli americani ho lavorato per il potente Dipartimento del Commercio con sede a Washington, DC.  Si sa che gli uffici ICE all’estero sono mal organizzati, o cosi’ dicono i tanti imprenditori italiani).  Quello PIU’ disorganizzato? Lo vuole proprio sapere? Senza dubbio quello italiano...
Ammetto di NON essere un esperto di economia e ne’ di questioni sindacali, ma mi piace quello che ha detto tempo fa Bono (e’ stato riportato qualche settimana fa sull’Economist): “Il mondo dovrebbe avere piu’ Canada”!  Mi piace anche quello che la mia “Bibbia” (sono abbonato all’Economist da 20 anni) ha detto, sempre qualche settimana fa, del PM canadese Stephen Harper e il Canada: “E’ un paese decente e ancora ben gestito”, cosa che la stessa rivista non dice MAI dell’Italia (ancora di meno con Berlusconi alla guida del paese)!

Avendo vissuto solo 30 anni in Canada (a differenza di Marchionne, ci sono pure nato), e in Italia da solo 21 anni, si’, quello che l’Italia senz’altro avrebbe bisogno e di qualche migliaio di canadesi.  Dopo questi 21 anni, ancora oggi NON riesco a capire come certe cose vengono gestite,o meglio, NON gestite, in questo paese, a cominciare non solo dai rifiuti a Napoli (n.b. sempre l’Economist aveva detto che i turisti tedeschi amano andare in Canada, perche’ e’ un paese PULITO! Essendo gia’ stato 4 volte in Germania, capisco perche’…) ma della solita e nauseante violenza negli stadi (non e’ il Suo giornale che ha parlato della partita Lecce-Bari, neanche da mettere con l’Intifada!).  

Dato che la Chrysler se non mi sbaglio e’ prodotta non in America ma in Canada, e dato che Marchionne si e’ laureato ben 2 volte nell’Ontario (dove tra l’altro la Chrysler e’ prodotta e dove ho fatto il mio primo master), forse conoscera’ la mentalita’ dei sindacati un tantino meglio di tanti stranieri. E dato che sara’ sempre italiano (lavora in Italia alla sede della Fiat, no?), conoscera’ anche un tantino il classico “furfantismo” italico (come quello di scioperare durante le partite di calcio!), o no?

Mentre stavo con gli americani avevo lavorato per due ambasciatori: Peter F. Secchia e Reginald Bartholomew.  Il secondo era un diplomatico di carriera, uno veramente in gamba (talmente tanto che quando stava all’Ambasciata USA a Beirut, salto’ per aria con mezza ambasciata!). Il primo invece non era per niente diplomatico: era solo un uomo d’affari che gestiva a Grand Rapids, Michigan, la sua azienda di legname. Negli anni 80 aveva un fatturato di 300 milioni di dollari (diede 100,000 dollari alla campagna presidenziale di Bush Sr. Lui vinse le elezioni e come “premio”, diede l’Ambasciata di Via Veneto a Secchia). Ammetto pero’ che quando stavo con lui e i miei capi agli incontri imprenditoriali alla Confindustria e con gli imprenditori americani,quando parlava Secchia gli americani lo capivano perfettamente perche’ veniva dal loro “mondo”. E pure Secchia stava nel suo “mondo”. Non solo, ma dato che come ambasciatore in Italia conosceva anche un po’ il mondo imprenditoriale italiano (come Spogli, MBA credo dalla Stanford University. Si ricordera’ di quando disse sul Corriere della Sera che l’Italia NON sa attirare investimenti stranieri?), gli stessi businessmen (e women) americani lo ascoltavano MOLTO attentamente, e apprezzavano i suoi consigli e suggerimenti per come agire nel mondo imprenditoriale italiano. Ora, Lei non pensa che Marchionne conosca un po’ sia gli italiani che gli nordamericani? Non pensa che l’Italia in questo momento abbia bisogno di un uomo che potremmo chiamare anche “no frills”, cioe’, senza il classico bla-bla-bla all’italiana (con giacca e cravatta, cosa che il buon Sergio indossa raramente, anche nella presenza di Obama). A proposito, dato che come mentalita’ lavorativa fra un canadese ed un americano c’e’ poca differenza, Lei non pensa che uno come Obama apprezzi uno come Marchionne, cioe’, uno come “loro”?  Lei pensa proprio che un americano capisca MEGLIO un italiano (specialmente uno che vive in Italia) che un canadese, dato anche che il Canada e’ il partner economico piu’ grande dell’America (“Money Talks” cantavano una volta gli AC/DC)?

Ho finito l’altro giorno il libro di Bill Emmott, ”Forza, Italia”.  Emmott venne qualche anno fa qui a Udine per una manifestazione culturale. Alle fine della sua presentazione, dopo quella famosa copertina quando era il direttore dell’Economist, con Berlusconi, “Why this man is unfit to govern Italy”, gli chiesi se era ancora d’accordo con quella osservazione.  “Yes”!, fu la sua risposta.  Personalmente, se Emmott avesse scritto questo libro 21 anni fa, 21 anni dopo, niente sarebbe cambiato.  Quello che ho detto a Emmott tramite e-mail e’ che l’Italia ha bisogno di un gigantesco Vesuvio: deve spazzare via tutto e il paese deve essere rifatto completamente da zero.  Altrimenti, l’Italia sara’ sempre cosi, anche per altri 21 anni…
Saluti e Buon Anno,
Mario Rimati
Udine</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che ho mandato a Massimo Giannini, il vice direttore de La Repubblica:</p>
<p>sono forse l’unico in Italia che puo’ vantarsi di aver lavorato per 3 diversi governi, ma senza mai aver fatto parte della carriera diplomatica di nessuno dei 3 governi:<br />
-Ambasciata USA, Roma 1989-1993 Trade Marketing Specialist;<br />
-Ambasciata del Canada, Roma 1993-1994 Funzionario d’Immigrazione;<br />
-Ufficio diplomatico, Palazzo Chigi e Ufficio Politico, Multilaterale e Diritti Umani, Farnesina, Vertice del G8 di Genova, 2001.  Ho lavorato con lo Sherpa di Berlusconi a Palazzo Chigi, l’Ambasciatore Francesco Olivieri (il genero del Prof. Richard Gardner, l’ex Ambasciatore USA a Roma). Alla Farnesina ho lavorato con l’ex Segretario Generale, Umberto Vattani.</p>
<p>Ho la moglie invece che lavora da solo 37 anni all’Ambasciata USA a Roma.  Diciamo che conosco abbastanza il mondo anglosassone per quanto riguarda a) il mondo del lavoro e b) l’organizzazione.  Aggiungo alle mie tre lauree un master in management.  Il governo piu’ organizzato? Senz’altro quello americano (per gli americani ho lavorato per il potente Dipartimento del Commercio con sede a Washington, DC.  Si sa che gli uffici ICE all’estero sono mal organizzati, o cosi’ dicono i tanti imprenditori italiani).  Quello PIU’ disorganizzato? Lo vuole proprio sapere? Senza dubbio quello italiano&#8230;<br />
Ammetto di NON essere un esperto di economia e ne’ di questioni sindacali, ma mi piace quello che ha detto tempo fa Bono (e’ stato riportato qualche settimana fa sull’Economist): “Il mondo dovrebbe avere piu’ Canada”!  Mi piace anche quello che la mia “Bibbia” (sono abbonato all’Economist da 20 anni) ha detto, sempre qualche settimana fa, del PM canadese Stephen Harper e il Canada: “E’ un paese decente e ancora ben gestito”, cosa che la stessa rivista non dice MAI dell’Italia (ancora di meno con Berlusconi alla guida del paese)!</p>
<p>Avendo vissuto solo 30 anni in Canada (a differenza di Marchionne, ci sono pure nato), e in Italia da solo 21 anni, si’, quello che l’Italia senz’altro avrebbe bisogno e di qualche migliaio di canadesi.  Dopo questi 21 anni, ancora oggi NON riesco a capire come certe cose vengono gestite,o meglio, NON gestite, in questo paese, a cominciare non solo dai rifiuti a Napoli (n.b. sempre l’Economist aveva detto che i turisti tedeschi amano andare in Canada, perche’ e’ un paese PULITO! Essendo gia’ stato 4 volte in Germania, capisco perche’…) ma della solita e nauseante violenza negli stadi (non e’ il Suo giornale che ha parlato della partita Lecce-Bari, neanche da mettere con l’Intifada!).  </p>
<p>Dato che la Chrysler se non mi sbaglio e’ prodotta non in America ma in Canada, e dato che Marchionne si e’ laureato ben 2 volte nell’Ontario (dove tra l’altro la Chrysler e’ prodotta e dove ho fatto il mio primo master), forse conoscera’ la mentalita’ dei sindacati un tantino meglio di tanti stranieri. E dato che sara’ sempre italiano (lavora in Italia alla sede della Fiat, no?), conoscera’ anche un tantino il classico “furfantismo” italico (come quello di scioperare durante le partite di calcio!), o no?</p>
<p>Mentre stavo con gli americani avevo lavorato per due ambasciatori: Peter F. Secchia e Reginald Bartholomew.  Il secondo era un diplomatico di carriera, uno veramente in gamba (talmente tanto che quando stava all’Ambasciata USA a Beirut, salto’ per aria con mezza ambasciata!). Il primo invece non era per niente diplomatico: era solo un uomo d’affari che gestiva a Grand Rapids, Michigan, la sua azienda di legname. Negli anni 80 aveva un fatturato di 300 milioni di dollari (diede 100,000 dollari alla campagna presidenziale di Bush Sr. Lui vinse le elezioni e come “premio”, diede l’Ambasciata di Via Veneto a Secchia). Ammetto pero’ che quando stavo con lui e i miei capi agli incontri imprenditoriali alla Confindustria e con gli imprenditori americani,quando parlava Secchia gli americani lo capivano perfettamente perche’ veniva dal loro “mondo”. E pure Secchia stava nel suo “mondo”. Non solo, ma dato che come ambasciatore in Italia conosceva anche un po’ il mondo imprenditoriale italiano (come Spogli, MBA credo dalla Stanford University. Si ricordera’ di quando disse sul Corriere della Sera che l’Italia NON sa attirare investimenti stranieri?), gli stessi businessmen (e women) americani lo ascoltavano MOLTO attentamente, e apprezzavano i suoi consigli e suggerimenti per come agire nel mondo imprenditoriale italiano. Ora, Lei non pensa che Marchionne conosca un po’ sia gli italiani che gli nordamericani? Non pensa che l’Italia in questo momento abbia bisogno di un uomo che potremmo chiamare anche “no frills”, cioe’, senza il classico bla-bla-bla all’italiana (con giacca e cravatta, cosa che il buon Sergio indossa raramente, anche nella presenza di Obama). A proposito, dato che come mentalita’ lavorativa fra un canadese ed un americano c’e’ poca differenza, Lei non pensa che uno come Obama apprezzi uno come Marchionne, cioe’, uno come “loro”?  Lei pensa proprio che un americano capisca MEGLIO un italiano (specialmente uno che vive in Italia) che un canadese, dato anche che il Canada e’ il partner economico piu’ grande dell’America (“Money Talks” cantavano una volta gli AC/DC)?</p>
<p>Ho finito l’altro giorno il libro di Bill Emmott, ”Forza, Italia”.  Emmott venne qualche anno fa qui a Udine per una manifestazione culturale. Alle fine della sua presentazione, dopo quella famosa copertina quando era il direttore dell’Economist, con Berlusconi, “Why this man is unfit to govern Italy”, gli chiesi se era ancora d’accordo con quella osservazione.  “Yes”!, fu la sua risposta.  Personalmente, se Emmott avesse scritto questo libro 21 anni fa, 21 anni dopo, niente sarebbe cambiato.  Quello che ho detto a Emmott tramite e-mail e’ che l’Italia ha bisogno di un gigantesco Vesuvio: deve spazzare via tutto e il paese deve essere rifatto completamente da zero.  Altrimenti, l’Italia sara’ sempre cosi, anche per altri 21 anni…<br />
Saluti e Buon Anno,<br />
Mario Rimati<br />
Udine</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Modello Americano vs modello Italiano: immobilismo vs fiducia nel futuro di Umberto Mucci</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/modello-americano-e-modello-italiano-immobilismo-vs-fiducia-nel-futuro/comment-page-1#comment-593</link>
		<dc:creator>Umberto Mucci</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 21:39:43 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Roby, grazie del tuo commento. noi di Side Leaders stiamo cercando, con pochi soldi ma molto entusiasmo, di piantare qualche seme positivo per fare impresa in una terra che ha dimostrato di essere comunque fertile, nonostante le condizioni proibitive. parte di questo è sicuramente promuovere e facilitare gli spazi per i vc, che qui da noi potrebbero avere un ruolo davvero fondamentale. speriamo di riuscire a fare grandi cose, anche con mezzi non giganteschi, ma con tanto rispetto per la cultura d&#039;impresa sana e per il futuro dei nostri giovani. torna a trovarci, in autunno dovrebbe esserci qualche bella sorpresa :-) saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Roby, grazie del tuo commento. noi di Side Leaders stiamo cercando, con pochi soldi ma molto entusiasmo, di piantare qualche seme positivo per fare impresa in una terra che ha dimostrato di essere comunque fertile, nonostante le condizioni proibitive. parte di questo è sicuramente promuovere e facilitare gli spazi per i vc, che qui da noi potrebbero avere un ruolo davvero fondamentale. speriamo di riuscire a fare grandi cose, anche con mezzi non giganteschi, ma con tanto rispetto per la cultura d&#8217;impresa sana e per il futuro dei nostri giovani. torna a trovarci, in autunno dovrebbe esserci qualche bella sorpresa <img src='http://www.sideleaders.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Modello Americano vs modello Italiano: immobilismo vs fiducia nel futuro di Roby</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/modello-americano-e-modello-italiano-immobilismo-vs-fiducia-nel-futuro/comment-page-1#comment-592</link>
		<dc:creator>Roby</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 10:31:47 +0000</pubDate>
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		<description>dimenticavo sono italiano ed ho un vc- venture capitalist all&#039;estero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo sono italiano ed ho un vc- venture capitalist all&#8217;estero</p>
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		<title>Commenti su Modello Americano vs modello Italiano: immobilismo vs fiducia nel futuro di Roby</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/modello-americano-e-modello-italiano-immobilismo-vs-fiducia-nel-futuro/comment-page-1#comment-591</link>
		<dc:creator>Roby</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 10:30:45 +0000</pubDate>
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		<description>Mi è piaciuto o questo articolo, perchè mette in luce una realtà e una cultura tutta italiana e medioevale. Purtroppo l&#039;Italia non ha futuro. Lo dico con cognizione di causa ed esperienza internazionale e forte realismo nato esperienza di startup in italia e poi all&#039;estero. Il problema non sono le persone, il problema è il sistema-italia è un recinto molto stretto...ma alle 50.000.000 di italiani-pecore in fondo piace se non si ribellano politicamente! E&#039; inutile investire sulle persone se poi il sistema gli limita la libertà. E&#039; meglio emigrare in sistemi avanzati. Oppure rimanere in Italia e provare a cambiare il sistema è un battaglia persa in partenza. Non sono pessimista ma realista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuto o questo articolo, perchè mette in luce una realtà e una cultura tutta italiana e medioevale. Purtroppo l&#8217;Italia non ha futuro. Lo dico con cognizione di causa ed esperienza internazionale e forte realismo nato esperienza di startup in italia e poi all&#8217;estero. Il problema non sono le persone, il problema è il sistema-italia è un recinto molto stretto&#8230;ma alle 50.000.000 di italiani-pecore in fondo piace se non si ribellano politicamente! E&#8217; inutile investire sulle persone se poi il sistema gli limita la libertà. E&#8217; meglio emigrare in sistemi avanzati. Oppure rimanere in Italia e provare a cambiare il sistema è un battaglia persa in partenza. Non sono pessimista ma realista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Modello Americano vs modello Italiano: immobilismo vs fiducia nel futuro di Umberto Mucci</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/modello-americano-e-modello-italiano-immobilismo-vs-fiducia-nel-futuro/comment-page-1#comment-577</link>
		<dc:creator>Umberto Mucci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:30:26 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Mauro. Sai, già così l&#039;articolo è molto lungo. Per analizzare compiutamente la società italiana serve un&#039;enciclopedia, non basta nemmeno un libro ... :-) un saluto a te e uno a Paolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Mauro. Sai, già così l&#8217;articolo è molto lungo. Per analizzare compiutamente la società italiana serve un&#8217;enciclopedia, non basta nemmeno un libro &#8230; <img src='http://www.sideleaders.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  un saluto a te e uno a Paolo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Modello Americano vs modello Italiano: immobilismo vs fiducia nel futuro di Le due facce del futuro &#171; kitchen</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/modello-americano-e-modello-italiano-immobilismo-vs-fiducia-nel-futuro/comment-page-1#comment-576</link>
		<dc:creator>Le due facce del futuro &#171; kitchen</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 07:28:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Mucci in un post sul blog di SideLeaders descrive molto bene [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Mucci in un post sul blog di SideLeaders descrive molto bene [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Modello Americano vs modello Italiano: immobilismo vs fiducia nel futuro di Mauro</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/modello-americano-e-modello-italiano-immobilismo-vs-fiducia-nel-futuro/comment-page-1#comment-575</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 22:40:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sideleaders.it/?p=779#comment-575</guid>
		<description>Complimenti per l&#039;articolo Umberto.

Credo che l&#039;analisi sulla società italiana sia troppo generalizzata. Ritengo azzeccatissime le numerose pungenti domande poste nei vari paragrafi. Sono domande giuste, è già molto.

Mauro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217;articolo Umberto.</p>
<p>Credo che l&#8217;analisi sulla società italiana sia troppo generalizzata. Ritengo azzeccatissime le numerose pungenti domande poste nei vari paragrafi. Sono domande giuste, è già molto.</p>
<p>Mauro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Rassegna video: dalla Rai a UniromaTV di Video Pillole dell&#8217;evento Side Leaders: dai saluti delle istituzioni alla metafisica di internet &#124; Side Leaders</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/rassegna-video-dalla-rai-a-uniromatv/comment-page-1#comment-495</link>
		<dc:creator>Video Pillole dell&#8217;evento Side Leaders: dai saluti delle istituzioni alla metafisica di internet &#124; Side Leaders</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:45:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sideleaders.it/?p=589#comment-495</guid>
		<description>[...] pubblica: &#8220;L&#8217;altra faccia dell&#8217;Italia&#8220;, come l&#8217;ha definita il belservizio che il TG1 a dedicato a questa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] pubblica: &#8220;L&#8217;altra faccia dell&#8217;Italia&#8220;, come l&#8217;ha definita il belservizio che il TG1 a dedicato a questa [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LiveBlog: Roberto Bonzio racconta gli italiani di frontiera di Amici di IdF, a Roma tra i &#8220;Side Leaders&#8221; in scena all&#8217;Ara Pacis, anche al TG1! &#124; Italiani di Frontiera</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/roberto-bonzio-racconta-gli-italiani-di-frontiera/comment-page-1#comment-484</link>
		<dc:creator>Amici di IdF, a Roma tra i &#8220;Side Leaders&#8221; in scena all&#8217;Ara Pacis, anche al TG1! &#124; Italiani di Frontiera</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 08:17:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sideleaders.it/?p=527#comment-484</guid>
		<description>[...] a Giulio Gargiullo, che ha realizzato il LiveBlog della presentazione di Italiani di Frontiera all&#8217;Ara Pacis. AKPC_IDS += &quot;1564,&quot;;Popularity: 74% [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] a Giulio Gargiullo, che ha realizzato il LiveBlog della presentazione di Italiani di Frontiera all&#8217;Ara Pacis. AKPC_IDS += &quot;1564,&quot;;Popularity: 74% [...]</p>
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