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	<title>Side Leaders &#187; giorgia petrini</title>
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	<description>progetto per la diffusione di una cultura imprenditoriale giovanile innovativa e globale</description>
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		<title>25 maggio: Conferenza di Orientamento ‘La Giovane Impresa nelle Università’</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 15:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona@Sideleaders</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prossimi appuntamenti con Giorgia Petrini: 25 maggio 2010 presso l'Università S. Pio V, conferenza "La Giovane Impresa nelle Università"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Petrini sarà relatrice alla conferenza di orientamento &#8220;<strong>La Giovane Impresa nelle Università</strong>&#8221; che si terrà martedì 25 maggio 2010 presso la Facoltà di Economia della Libera Università degli studi di S. Pio V. (Via delle Sette Chiese, 139 &#8211; Roma)<br />
L&#8217;appuntamento è previsto dalle 10 alle 12, interverrà oltre a Giorgia Petrini,<strong> Blando Palmieri </strong>dell&#8217;Accademia Avignon dell’Artigianato e delle PMI per l’Europa di Bruxelles.<br />
Durante la mattinata verrà proiettato un <strong>filmato </strong>che presenterà i <strong>casi di successo di giovani imprenditori italiani</strong>.</p>
<p>Per maggiori informazioni, e per i prossimi appuntamenti che vedranno protagonista Girogia, rimandiamo al suo blog personale: <a target="_blank" http://giorgiapetrini.blogspot.com/p/prossimi-appuntamenti.html>As is</a></p>
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		<title>Metti un giovane al governo.. e forse innovazione e merito avranno un futuro. Anche in Italia.</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 17:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona@Sideleaders</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma come è possibile che uomini e donne di 60/70/80 anni, abituati ad un mondo che non c’è più, possano guidare un Paese in grande crisi fuori dalle secche se non governano il presente e non hanno minimamente idea del futuro? In Italia non permettiamo ai giovani di occupare i posti chiave alla guida del paese, e forse è per questo che innovazione e merito non decollano come dovrebbero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sideleaders.it/wp-content/uploads/cameron.jpg" alt="cameron" title="cameron" width="225" height="338" class="alignleft size-full wp-image-767" /><strong>David Cameron</strong> ha 43 anni, quanti ne ha la primogenita del nostro Presidente del Consiglio. Capo del più antico partito inglese<strong> a soli 39 anni</strong>, da qualche giorno Cameron <strong>è il nuovo Primo Ministro inglese</strong> conservatore <em>(il più giovane Primo Ministro inglese dal 1812)</em>, avendo vinto contro un candidato liberaldemocratico coetaneo, Nick Clegg, ed un Primo Ministro uscente laburista che ha  palesemente pagato l’essere più anziano dei due, Gordon Brown, di 59 anni. Brown era subentrato al suo compagno di partito che ha vinto tre elezioni consecutive, <strong>Tony Blair</strong>, anch’egli 43enne all’epoca della sua prima elezione. Sembra proprio che il Labour abbia capito cosa fare, perché probabilmente eleggerà come nuovo Segretario e Primo Ministro ombra <strong>David Miliband</strong>, 45 anni, già Ministro degli Esteri a 42. L’alternativa a Miliband è suo fratello Ed, quarantenne che ha già fatto il Ministro a 37 anni. Inoltre il nuovo Cancelliere dello Scacchiere, curioso nome del Ministro dell’Economia inglese (è il Ministro più importante, ed è il ruolo ricoperto per anni da Brown prima di subentrare a Blair), è il 38enne <strong>George Osborne</strong>, col quale collaborerà il 45enne <strong>David Laws</strong>, Primo Segretario al Tesoro.<strong> Michael Gove</strong>, Ministro dell’Istruzione, ha invece 43 anni: 4 in più di<strong> Sayeeda Warsi</strong>, Presidente del Partito Conservatore, prima donna musulmana ad essere nominata Ministro.</p>
<p><strong>Non siamo colti da improvviso giovanilismo.</strong> Ovviamente ci sono eccellenti menti novantenni ed altrettanti imbecilli trentenni, in Gran Bretagna come ovunque: e la superiore anzianità media nella classe dirigente italiana non si verifica certo solo in politica, ma spazia in tutte le categorie in cui esistono leadership e gerarchia. Tuttavia, non si può non rimanere colpiti da come un Paese che della tradizione e delle abitudini ha fatto la propria bandiera sia in grado di rinnovarsi continuamente ed affidarsi alle proprie risorse più dinamiche, innovative e veloci. Si dirà che è tipico dei Paesi del Nord Europa, ed è vero.<img src="http://www.sideleaders.it/wp-content/uploads/meloni-carfagna-gelmini.jpg" alt="meloni-carfagna-gelmini" title="meloni-carfagna-gelmini" width="309" height="150" class="alignleft size-full wp-image-774" /> Ed è anche vero che anche noi abbiamo alcuni giovani Ministri: la <strong>Gelmini è del ’73</strong>, la <strong>Carfagna del ’75</strong>, la <strong>Meloni del ’77</strong>, <strong>Alfano è del ’70</strong>, <strong>Fitto del ’69</strong>. Però quando si tratta di ruoli più fondamentali, dobbiamo dire che il più giovane Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana (prima della Repubblica c’era stato un 38enne Benito Mussolini, quello dell’aula sorda e grigia, che per diversi motivi non prenderemo qui in considerazione) fu Giovanni Goria, che pochi di voi giovani lettori ricordano: era il 1987, ed il 44enne <strong>Goria </strong>fu catapultato a Palazzo Chigi dal suo partito, la DC di De Mita, che necessitava di un personaggio senza alcuna velleità da sistemare a Capo del Governo. Durò meno di un anno – in piena linea con la durata media dei Governi italiani dell’epoca – e tutta Italia lo prendeva in giro per la sua assoluta mancanza di alcun carisma, che era esattamente ciò che lo aveva portato a fare il Presidente del Consiglio: <img src="http://www.sideleaders.it/wp-content/uploads/blair-obama-cameron.jpg" alt="blair-obama-cameron" title="blair-obama-cameron" width="309" height="150" class="alignleft size-full wp-image-773" />esattamente il contrario, non a caso, di <strong>David Cameron</strong>, o <strong>Tony Blair</strong>. O di <strong>Barack Obama</strong> che di anni ne aveva <strong>47</strong>, quando è diventato l’uomo più potente del mondo: con una campagna elettorale che è stata anche la campagna di marketing più innovativa degli ultimi 50 anni, che ha raccolto somme inimmaginabili grazie ai micro pagamenti possibili con i nuovi strumenti tecnologici, che ha invaso i social network e ne ha addirittura inventato uno a piattaforma delle sue istanze, e che ha introdotto nella politica mondiale di altissimo livello l’uso di strumenti quali Blackberry, Twitter, Facebook e YouTube (salvo poi recentemente parlar male dell’IPad e del giornalismo partecipativo multimediale, ma questo è un altro discorso). </p>
<p>Questa, come è ovvio, non è dunque una filippica qualunquista contro l’attuale Governo italiano, né contro quelli precedenti. E’ però fuori di dubbio che la rivoluzione tecnologica caratterizza ormai i nostri tempi, accelerando i processi innovativi come mai in precedenza e creando un surplus di digital divide mai visto prima. Siccome il mondo è piccolo, globalizzato e facilmente raggiungibile con la rete, nessuno può permettersi di rimanere indietro troppo a lungo: l’ultimo giapponese rimasto a guardia del suo Paese e convinto di essere ancora in guerra con l’America è un romantico racconto della seconda guerra mondiale, che diventa patetico se applicato ai nostri giorni. Ma come è possibile che uomini e donne di 60/70/80 anni, <strong>abituati ad un mondo che non c’è più</strong>, possano guidare un Paese in grande crisi fuori dalle secche se non governano il presente e non hanno minimamente idea del futuro? Non ho competenze tecniche, ma qualche professionista potrebbe spiegare la velocità a cui viaggiano le sinapsi a 40 anni e compararla con quelle di un 70enne, per poi affidare lo studio a qualche economista che ne trarrebbe una cifra in miliardi di euro: sarebbe <em>probabilmente la cifra che perdiamo ogni giorno che l’innovazione è oscurata</em>, il merito è soffocato, la rete è rallentata e la banda larga presente in Italia si rivela essere quella che ruba soldi ai danni di noi tutti e non l’autostrada tecnologica che permette ad altri Paesi di correre molto più di noi.</p>
<p>Chi, come noi e voi, legge e si informa e produce contenuti mediante la rete; chi partecipa a meeting e corsi di formazione e appuntamenti in cui volano parole sconosciute ai più come <em>exit strategy, venture capital, elevator pitch</em> e le altre contenute nel sommario del libro L’Italia che innova di Giorgia Petrini; chi si ritrova a condividere le parole scritte o dette da pochi <em>evangelist </em>che senza colpa predicano nel deserto delle istituzioni italiane &#8211; e ognuno di noi ne conosce e ne apprezza qualcuno, e se lo coccola e spera che anch’egli o ella non venga corrotto dall’abitudine a rimanere indietro; chi è stanco di cercare l’Italia nelle classifiche di innovazione e trovarla sempre più facilmente partendo dal basso … chi si ritrova in queste parole apprezza<strong> David Cameron</strong> come ha apprezzato Tony Blair, perché capisce che rappresentano un segnale. </p>
<p><strong>Escludere i giovani significa escludere l’innovazione:</strong> questo non va bene ovunque, figuriamoci in un Paese creativo e geniale come il nostro. Side Leaders è una piccola cosa ammantata di grandissime ambizioni, è un movimento aperto e dinamico che intravede grandi possibilità e non smette di amare il proprio Paese, è una leadership come quella di Giorgia Petrini che però non detiene superpoteri e non può riuscire senza l’aiuto ed il sostegno ed il contributo di chi ci crede e pensa che non stia scritto da nessuna parte che le cose non possano cambiare per il meglio. E un giorno, magari, saranno altri Paesi ad invidiarci i nostri leaders. </p>
<div style="float:right"><em>di: Umberto Mucci</em></div>
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		<title>Nuok parla di innovazione, dopo Emil Abirashid è la volta di Giorgia Petrini</title>
		<link>http://www.sideleaders.it/archives/intervista-di-nuok-a-giorgia-petrini</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 09:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona@Sideleaders</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'intervista di Nuok a Giorgia Petrini: "Never never never Give up! Chi fa da qualche parte arriva" e altri buoni consigli per resistere alla tentazione di scappare dal Bel Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuok intervista Giorgia Petrini continuando il trend sull&#8217;innovazione che aveva iniziato con <a target="_blank" href="http://www.abirascid.com/">Emil Abirashid.</a><br />
Giorgia Petrin parla del talento e della meritocrazia che in Italia manca come prerequisito fondamentale perchè le cose funzionino nel campo dell&#8217;imprenditorialità giovanile.<br />
Ecco un passo dell&#8217;intervista:</p>
<blockquote><p>
Io sono sempre del parere che “chi fa da qualche parte arriva”, ma se dovessi darti una risposta “assoluta” ti direi che in Italia, per far emergere il proprio valore o il proprio talento, non basta il requisito di partenza. In un Paese realmente meritocratico, l’emersione del talento e la ricchezza concessa al valore delle persone e alle loro capacità, sono processi che dovrebbero avvenire in modo naturale e quotidianamente</p></blockquote>
<p>Le domande a cui Giorgia ha risposto:</p>
<ul>
<li>Carissima Giorgia, benvenuta su Nuok! Ci racconti brevemente di te, e di come nasce L’Italia che Innova?</li>
<li>Allora è ancora possibile far riconoscere il proprio valore in Italia?</li>
<li> Ci racconti qualcosa anche di SIDE LEADER?</li>
<li>C’è qualcosa che dobbiamo invidiare agli altri paesi esteri?</li>
<li>Hai altri consigli per chi sta pensando al proprio piano di fuga dall’Italia?</li>
</ul>
<p>LEGGI TUTTO L&#8217;ARTICOLO: <a target="_blank" href="http://www.nuok.it/2010/04/humus-giorgia-petrini-e-litalia-che-innova/">nuok.it</a></p>
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		<title>Eccellere.com e FareFuturo Web Magazine intervistano Giorgia Petrini</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 12:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona@Sideleaders</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due nuovi articoli sul progetto Side Leaders. Intervistano Giorgia Petrini Fare Futuro Web Magazine e Eccellere.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua l&#8217;impegno di Giorgia Petrini per divulgare il progetto Side Leaders.<br />
In queste due belle interviste, ripercorrendo la sua storia personale di imprenditrice ostinata e coraggiosa e le motivazioni che l&#8217;hanno spinta a scrivere il libro prima e fondare il progetto poi, Giorgia invita tutti gli interessati a segnalare le proprie iniziative per alimentare il dibattito sul blog di Side Leaders.<br />
Questi i link per leggere gli interi articoli di cui riportiamo alcuni passaggi indicativi.</p>
<blockquote><p>Che cosa ti ha insegnato la tua esperienza?<br />
Che il coraggio e la grinta, uniti all’impegno, al senso del dovere, alla serietà, all’intraprendenza, alla tenacia, e naturalmente alla creatività e alle idee, danno chance di riuscita. Ognuno, anche chi non ha niente e nessuno alle spalle, può trovare la propria strada e credendoci realizzare i proprio progetti, nonostante viviamo in un paese, come il nostro, dove tutto viene percepito come impossibile per i giovani.</p></blockquote>
<p>TRATTO DA: <a target="_BLANK" href="http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&#038;Art=4862&#038;Cat=1&#038;I=immagini/Foto%20G-K/giorgiapetrini_int.jpg&#038;IdTipo=0&#038;TitoloBlocco=L'Intervista&#038;Codi_Cate_Arti=39&#038;Page=1">FareFuturo WebMagazine</a></p>
<blockquote><p>Da questi spunti, nella stesura della seconda parte del libro e, in particolare, dall’incontro con Fabrizio Capobianco, ho capito che il libro doveva avere un seguito, non poteva restare un libro. Scrivere un libro, portare dieci casi di successo, dare qualche suggerimento e dire “questi ce l’hanno fatta, in bocca al lupo pure a te”, poteva non bastare. </p></blockquote>
<p>TRATTO DA: <a  target="_blank" href="http://www.eccellere.com/public/rubriche/impresedisuccesso/Intervista%20con%20Giorgia%20Petrini%20Side%20Leaders-175.asp">Eccellere.com</a></p>
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		<title>Video Pillole dell&#8217;evento Side Leaders: dai saluti delle istituzioni alla metafisica di internet</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona@Sideleaders</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministro Giorgia Meloni: uguaglianza al punto di partenza per promuovere concorrenza e meritocrazia Emil Abirashid introduce il tema della percezione da parte dei giovani sulla possibilità di creare nuova impresa in Italia: un trend, secondo le sue fonti, in continua crescita. Il Ministro Giorgia Meloni, nel suo puntualissimo intervento durante la tavola rotonda, risponde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="border: dashed 1px #333333; padding: 5px;">
<h2>Il Ministro Giorgia Meloni: uguaglianza al punto di partenza per promuovere concorrenza e meritocrazia</h2>
<p><strong>Emil Abirashid</strong> introduce il tema della <em>percezione da parte dei giovani</em> sulla possibilità di creare nuova impresa in Italia: un trend, secondo le sue fonti, in continua crescita.<br />
Il Ministro Giorgia Meloni, nel suo puntualissimo intervento durante la tavola rotonda, risponde che il problema alla base del disagio giovanile è <em>l&#8217;idea che i giovani hanno di sè</em>, formata di conseguenza al modo in cui i media li descrivono. Si chiama &#8220;<em>effetto specchio</em>&#8220;: tu ti percepisci come io ti racconto. Ringraziamo il Ministro per aver posto l&#8217;attenzione su <em>uno degli temi centrali di Side Leaders</em>: il voler promuovere dei <strong>modelli comportamentali alternativi e vincenti</strong>, che spronino le nuove generazioni a credere che il loro futuro è prima di tutto nelle loro mani.</p>
<p><object width="580" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aFw_tj7tblc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/aFw_tj7tblc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"></embed></object>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="border: dashed 1px #333333; padding: 5px;">
<h2>Il saluto delle istituzioni: On. Federico Mollicone</h2>
<p>L&#8217;On. Federico Mollicone, grande promotore dell&#8217;evento Side Leaders, saluta il pubblico e presenta la sua idea, che è l&#8217;idea che sta portando avanti in quanto <strong>Presidente della commissione Cultura e politiche giovanili del Comune di Roma</strong>. &#8220;<em>Il Comune di Roma</em>&#8220;, ci dice, &#8220;<em>sta camminando verso l&#8217;innovazione con molta umiltà</em>&#8220;, ma, senza dubbio, sta camminando. E noi siamo felici che ci siano rappresentanti isitutuzionali sensibili a questi temi e che vengono concretamente in aiuto di chi ha delle idee da realizzare, perchè è principalmente di questo che abbiamo bisogno. <strong>Grazie a nome di tutto lo staff di Side Leaders</strong>.</p>
<p><object width="580" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U1BXFRAo2EE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/U1BXFRAo2EE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"></embed></object>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="border: dashed 1px #333333; padding: 5px;">
<h2>Iosè Magno e la &#8220;Metafisica di Internet&#8221;</h2>
<p>Simona Adriani si lancia in un&#8217;intervista dal <em>sapore metafisico</em> a Iosè Magno, che della sua fede e della sua ispirazione &#8220;dall&#8217;alto&#8221; non fa mistero, ma anzi, una bandiera. Perchè, come sottolinea Giorgia Petrini, non è tanto importante <strong>dove</strong> trovi la forza per andare avanti e superare i mille ostacoli che ti si pongono davanti quando vuoi fare nuova impresa in Italia, l&#8217;importante è <strong>trovarla</strong>. </p>
<p><object width="580" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1lFHs-Fz76Y&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1lFHs-Fz76Y&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"></embed></object>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="border: dashed 1px #333333; padding: 5px;" >
<h2>Due futuri Side Leaders? Dalla Calabria con ardore</h2>
<p>Qui due ragazzi venuti dalla Calabria per assistere all&#8217;evento testimoniano<strong> il coraggio e l&#8217;entusiasmo</strong> per la voglia di fare impresa e innovazione in Italia, ma anche la <strong>tentazione di scappare</strong>.<br />
Sono questi i ragazzi che Side Leaders cerca e vuole far conoscere all&#8217;opinione pubblica: &#8220;<em>L&#8217;altra faccia dell&#8217;Italia</em>&#8220;, come l&#8217;ha definita il bel<a href="http://www.sideleaders.it/eventi-side-leaders/rassegna-video-dalla-rai-a-uniromatv/">servizio che il TG1</a> a dedicato a questa giornata.</p>
<p><object width="580" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eVGH6cEY0Ek&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eVGH6cEY0Ek&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"></embed></object>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un grazie a Matteo Brandi per le video riprese</p>
<div style="float:right"><em>di: Simona Adriani</em></div>
<div class="clear">&nbsp;</div>
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		<title>LiveBlog: Giorgia Petrini con Iosè Magno e il progetto nel futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 19:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona@Sideleaders</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizia l&#8217;intervista condotta dall&#8217;imprenditrice e anima del progetto Giorgia Petrini, la quale presenta il giovane intervistato Iosè Magno, fondatore e CEO di Blucape. Blucape è un network rivoluzionario di accesso e condivisione delle informazioni online che si propone come naturale evoluzione degli attuali sistemi social. Blucape aggredisce il cuore della Rete poichè cavalca la rivoluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia l&#8217;intervista condotta dall&#8217;imprenditrice e anima del progetto <strong>Giorgia Petrini</strong>, la quale presenta il giovane intervistato <strong>Iosè Magno</strong>, fondatore e CEO di Blucape.</p>
<p>Blucape è un network rivoluzionario di accesso e condivisione delle informazioni online che si propone come naturale evoluzione degli attuali sistemi social.</p>
<p>Blucape aggredisce il cuore della Rete poichè cavalca la rivoluzione di una informazione online divenuta sempre più orizzontale e bottom-up. <strong>Oggi il 93% di informazione è poco utile</strong>, mentre il 7% è informazione specializzata ed utile. Blucape consentirà finalmente la creazione sistemica e strutturata di una &#8220;informazione di valore&#8221; a partire dalle centinaia di milioni di contenuti pubblicati, ogni giorno, da centinaia di milioni di utenti. <strong>Un sistema talmente rivoluzionario che ricorda vagamente una fusione tra i potenti sistemi di web search engine e la rivoluzione in atto compiuta dai social networks (una google dentro una facebook).</strong></p>
<p>Questo Paese non innova perchè gli sfuggono i meccanismi dell&#8217;innovazione. Per rivoluzionare il modo in cui le persone accedono e fruiscono l&#8217;informazione online bisogna spostare completamente l&#8217;asse e creare una nuova experience che ponga al centro non il &#8220;contatto&#8221; ma il &#8220;contenuto&#8221;. Bisogna &#8220;imparare a vedere&#8221; l&#8217;informazione non tanto come un &#8220;set of documents&#8221; ma come uno &#8220;stream of data&#8221; cioè un flusso di dati connessi secondo un significato e tecniche di inferenza semantica, caricati velocemente &#8220;on the fly&#8221; attraverso semplici e frenetici &#8220;salti&#8221; su &#8220;topics&#8221;, &#8220;fonti informative&#8221; e &#8221; tipologie di formati&#8221;.</p>
<p>Iosè Magno afferma come <strong> il grande innovatore, e più in generale la natura delle grandi innovazioni, non può che partire dal basso</strong>. Per essere un reale innovatore &#8220;devi diventare come un quadro di Picasso con un occhio in fronte (che guarda al mercato) ed uno sulla tempia (che guarda al futuro)&#8221;. </p>
<p>Sempre Iosè si sofferma a riflettere sul fatto che &#8220;Dio è il più grande innovatore poichè <strong> nessuno all&#8217;infuori di Lui ha mai fatto nuove tutte le cose</strong>&#8221; (persino Einstein visse ossessionato dalla figura della divinità), e dedica il passaggio successivo al concetto per cui l&#8217;imprenditoria di prima generazione è l&#8217;unica arma per aggredire i nuovi mercati che, prima ancora di capitali, necessitano di know-how e competenze estreme, di visioni ed eccellenza.</p>
<p>Non è obbligatorio essere imprenditori. Non dovrebbe passare l&#8217;idea che per essere felici nella vita si debba necessariamente essere un imprenditore.</p>
<p>Giorgia Petrini illustra a Iosè Magno i prossimi obiettivi prefissi da Side Leaders. Il progetto nasce dal libro dell&#8217;imprenditrice Giorgia Petrini e tramite l&#8217;evento di oggi guarda in avanti con ambizione: <strong>creare la più grande rete di cervelli italiani radicata nel territorio attraverso la costituzione di isole tecnologiche votata alla creazione di una nuova cultura imprenditoriale, sviluppo dei nostri talenti, camminando insieme a personaggi di tutto prestigio appartenenti ai grandi comparti delle istituzioni, dell&#8217;economia, dell&#8217;imprenditoria e della finanza</strong>.</p>
<p>by: <a href="http://www.giuliogargiullo.it">Giulio Gargiullo</a></p>
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		<title>LiveBlog: La tavola rotonda: i side leaders a confronto su emulazione, merito individualismo e cooperazione</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona@Sideleaders</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Side Leaders]]></category>
		<category><![CDATA[Emil Aabirashid]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Capobianco]]></category>
		<category><![CDATA[Giampaolo Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia petrini]]></category>
		<category><![CDATA[Goadv]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Ascani]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Cigarini]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla tavola rotonda tra i Side Leaders si dibatte su meritocrazia, individualismo ed emulazione di modelli positivi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luca Ascani</strong>, presidente del gruppo Goadv a soli 29 anni, parla delle attività online svolte dal suo gruppo, di tipo on-demand e orientate ai motori di ricerca, inoltre annuncia la recentimissa acquisizione del circuito Blogosfera.</p>
<p>Il tema della tavola rotonda si sposta sull&#8217;individualismo contrapposto al lavoro di squadra, alla cooperazione che sembra in America funzioni di più e dia vita alle strategie &#8220;Win-Win&#8221;.<br />
<strong>Silvio Gentile</strong> afferma che in Italia non c’è la cultura della squadra, c’è l’individualismo, mentre lui in Green Utility ha cercato di creare una squadra molto affiatata basata su criteri di sicurezza, di qualità del luogo di lavoro e di valori aggiunti condivisi (il lavorare per qualcosa che abbia un&#8217;utilità sociale).<br />
Afferma anche che il sistema italiano va cambiato, ma che non si può cambiare attaccandolo, <strong>si deve cambiare dall’interno.</strong></p>
<p><strong>Fabrizio Capobianco</strong> però ribatte che</p>
<blockquote><p>&#8220;Non è che in America ci vogliamo tutti bene, ci facciamo la guerra, lì si vince per vincere, no nesiste solo il Win-Win: anzi, c&#8217;è una lotta spietata ad accaparrarsi le risorse migliori poichè non esiste la clausola secondo cui una persona impiegata in un&#8217;impresa non possa fare la stessa cosa in un&#8217;altra.&#8221;</p></blockquote>
<p>Inoltre torna a ricordare che <strong>è l’individualismo è ciò cha fa nascere un impresa.</strong></p>
<p>Alla fine, dopo l&#8217;intervento di <strong>Luca Ascani</strong>, si converge sulla sua teoria che l&#8217;individualismo è una fase fondamentale della nascita dell&#8217;impresa, ma che successivamente si deve passare alla formazione di una squadra, o l&#8217;idea fallisce.</p>
<p>La parola va al <strong>ministro Giorgia Meloni</strong>: ci spiega come il tentativo del Ministero della Gioventù sia quello di contrastare la visione dei giovani che propongono i media, in cui i ragazzi sono solo dei bulli fannulloni. Dice:</p>
<blockquote><p>&#8220;Noi raccontiamo ciò che non fa notizia: la notizia di successo non viene raccontata, il bullismo si, dobbiamo contrastare questa tendenza: ringrazio Giorgia Petrini per questo, per non essersi limitata al libro. I giovani italiani si sentono peggio dei loro padri, questo è l’effetto specchio: i ragazzi si vedono come noi li raccontiamo&#8221;</p></blockquote>
<p>.<br />
E continua:</p>
<blockquote><p>&#8220;Bisogna creare emulazione dei modelli positivi, perchè il diffondere le immagini dei bulli crea emulazione, emulazione di modelli negativi&#8221;.</p></blockquote>
<p>Per quanto riguarda il <strong>merito</strong> e le <strong>nuove imprese</strong> il Ministro denuncia che</p>
<blockquote><p>&#8220;L’Italia è un paese bloccato dal meccanismo dei privilegi acquisiti, c&#8217;è molta più possibilità di avere opportunità per chi già le ha di famiglia piuttosto che di <strong>ascendere socialmente</strong> per chi è svantaggiato.<br />
Ciò che mi spaventa di più è che i giovani non sono disposti a farsi sentire veramente, a lottare per i loro diritti e per i loro temi.<br />
Noi tentiamo di fare un lavoro molto grande sulla <strong>rivoluzione del merito</strong>, di mettere tutti sullo stesso piano di partenza, in modo che <strong>tutti abbiamo le stesse possibilità iniziali</strong> e poter quindi dare valore davvero al merito&#8221;</p></blockquote>
<p>Il moderatore <strong>Emil Aabirashid</strong> interviene domandando quali siano però poi i criteri di valutazione di questo merito.</p>
<p>Il Ministro risponde:</p>
<blockquote><p>&#8220;La concorrenza: noi dobbiamo solo occuparci di garantire ugualianza al punto di partenza, poi sarà la concorrenza a stabilire chi è più bravo.&#8221;</p></blockquote>
<p>Poi continua enunciandoci dei dati che non sospettavamo: oggi il 40% dei giovani sono disposti a fare nuova impresa e <strong>più di 190 ragazzi italiani</strong> sono stati <strong>premiati</strong> in concorsi internazionali solo nel 2008!!! Per divulgare questo aspetto di eccellenza italiana è stato pubblicato un libro e spedito a tutte le istituzioni culturali italiane all&#8217;estero.<br />
L’On. Meloni annuncia inoltre in anteprima <strong>il lancio di un portale sull’imprenditoria giovanile</strong>. Un sito con una serie di informazioni che guidino i giovani nel fare impresa e come partire col piede giusto.</p>
<p>Sul tema dell&#8217;emulazione non tutti sono daccordo, <strong>Stefano Cigarini</strong> dice che non crede che faccia male trasmettere notizie anche se negative, perchè semplicemente si sà che è così, da sempre fa più audience la notizia negativa rispetto alla normale quotidianità anche di successo della vita aziendale.</p>
<p><strong>Giorgia Petrini</strong> ribatte:</p>
<blockquote><p>&#8220;bisogna raccontare la notizia “che fa bene” piuttosto che quello che vende di più&#8221;.</p></blockquote>
<p>Comunque tutti sono daccordo di dover puntare sui giovani.<br />
I<strong>l presidente di Rainet</strong> Giampaolo Rossi afferma che ll probelma è la percezione della realtà. La sfida è quella di raccogliere il pubblico giovanile che è in perdita costante, mentre la televisione punta sul pubblico più anziano: Rainet cerca di dirottare sui giovani con canali tematici dedicati.</p>
<p>Il responsabile delle relazioni estere di <strong>MTV </strong>osserva il mondo che i giovani italiani fanno uso delle varie tecnologie, più tecnologie al contempo. Ogni tecnologia ha la propria particolarità.<br />
La realtà che vivono è diversa da quella rappresentata.<br />
A questo proposito annuncia un progetto di MTV in direzione di mostrare la &#8220;vera&#8221; realtà dei giovani, che consisterà nel raccontare 300 storie delle varie sfaccettature della realtà giovanile.</p>
<p>by: Simona Adriani@Sideleaders</p>
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		<title>Iosè Magno dal libro &#8220;L&#8217;Italia che Innova&#8221; di Giorgia Petrini</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Petrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Backstages]]></category>
		<category><![CDATA[blucape]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia petrini]]></category>
		<category><![CDATA[iosè magno]]></category>
		<category><![CDATA[l'italia che innova]]></category>
		<category><![CDATA[Side Leaders]]></category>

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		<description><![CDATA[Iosè Magno dal libro &#8220;L&#8217;Italia che Innova&#8221; di Giorgia Petrini Riflessioni sul progetto Side Leaders da Iosè Magno, Fondatore e CEO di Blucape, tratte dall&#8217;intervista girata per il libro &#8220;L&#8217;Italia che innova&#8221; (primo prodotto del progetto Side Leaders) di Giorgia Petrini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://www.youtube.com/user/SideLeaders#p/c/CC8A141B8C49A4E4/4/YjTxOzaA2Co">Iosè Magno dal libro &#8220;L&#8217;Italia che Innova&#8221; di Giorgia Petrini</a><br />
Riflessioni sul progetto Side Leaders da Iosè Magno, Fondatore e CEO di Blucape, tratte dall&#8217;intervista girata per il libro &#8220;L&#8217;Italia che innova&#8221; (primo prodotto del progetto Side Leaders) di Giorgia Petrini.</span></p>
<div class="clear"></div>
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