LiveBlog: La tavola rotonda: i side leaders a confronto su emulazione, merito individualismo e cooperazione
febbraio 19, 2010 | In: Eventi Side Leaders
Luca Ascani, presidente del gruppo Goadv a soli 29 anni, parla delle attività online svolte dal suo gruppo, di tipo on-demand e orientate ai motori di ricerca, inoltre annuncia la recentimissa acquisizione del circuito Blogosfera.
Il tema della tavola rotonda si sposta sull’individualismo contrapposto al lavoro di squadra, alla cooperazione che sembra in America funzioni di più e dia vita alle strategie “Win-Win”.
Silvio Gentile afferma che in Italia non c’è la cultura della squadra, c’è l’individualismo, mentre lui in Green Utility ha cercato di creare una squadra molto affiatata basata su criteri di sicurezza, di qualità del luogo di lavoro e di valori aggiunti condivisi (il lavorare per qualcosa che abbia un’utilità sociale).
Afferma anche che il sistema italiano va cambiato, ma che non si può cambiare attaccandolo, si deve cambiare dall’interno.
Fabrizio Capobianco però ribatte che
“Non è che in America ci vogliamo tutti bene, ci facciamo la guerra, lì si vince per vincere, no nesiste solo il Win-Win: anzi, c’è una lotta spietata ad accaparrarsi le risorse migliori poichè non esiste la clausola secondo cui una persona impiegata in un’impresa non possa fare la stessa cosa in un’altra.”
Inoltre torna a ricordare che è l’individualismo è ciò cha fa nascere un impresa.
Alla fine, dopo l’intervento di Luca Ascani, si converge sulla sua teoria che l’individualismo è una fase fondamentale della nascita dell’impresa, ma che successivamente si deve passare alla formazione di una squadra, o l’idea fallisce.
La parola va al ministro Giorgia Meloni: ci spiega come il tentativo del Ministero della Gioventù sia quello di contrastare la visione dei giovani che propongono i media, in cui i ragazzi sono solo dei bulli fannulloni. Dice:
“Noi raccontiamo ciò che non fa notizia: la notizia di successo non viene raccontata, il bullismo si, dobbiamo contrastare questa tendenza: ringrazio Giorgia Petrini per questo, per non essersi limitata al libro. I giovani italiani si sentono peggio dei loro padri, questo è l’effetto specchio: i ragazzi si vedono come noi li raccontiamo”
.
E continua:
“Bisogna creare emulazione dei modelli positivi, perchè il diffondere le immagini dei bulli crea emulazione, emulazione di modelli negativi”.
Per quanto riguarda il merito e le nuove imprese il Ministro denuncia che
“L’Italia è un paese bloccato dal meccanismo dei privilegi acquisiti, c’è molta più possibilità di avere opportunità per chi già le ha di famiglia piuttosto che di ascendere socialmente per chi è svantaggiato.
Ciò che mi spaventa di più è che i giovani non sono disposti a farsi sentire veramente, a lottare per i loro diritti e per i loro temi.
Noi tentiamo di fare un lavoro molto grande sulla rivoluzione del merito, di mettere tutti sullo stesso piano di partenza, in modo che tutti abbiamo le stesse possibilità iniziali e poter quindi dare valore davvero al merito”
Il moderatore Emil Aabirashid interviene domandando quali siano però poi i criteri di valutazione di questo merito.
Il Ministro risponde:
“La concorrenza: noi dobbiamo solo occuparci di garantire ugualianza al punto di partenza, poi sarà la concorrenza a stabilire chi è più bravo.”
Poi continua enunciandoci dei dati che non sospettavamo: oggi il 40% dei giovani sono disposti a fare nuova impresa e più di 190 ragazzi italiani sono stati premiati in concorsi internazionali solo nel 2008!!! Per divulgare questo aspetto di eccellenza italiana è stato pubblicato un libro e spedito a tutte le istituzioni culturali italiane all’estero.
L’On. Meloni annuncia inoltre in anteprima il lancio di un portale sull’imprenditoria giovanile. Un sito con una serie di informazioni che guidino i giovani nel fare impresa e come partire col piede giusto.
Sul tema dell’emulazione non tutti sono daccordo, Stefano Cigarini dice che non crede che faccia male trasmettere notizie anche se negative, perchè semplicemente si sà che è così, da sempre fa più audience la notizia negativa rispetto alla normale quotidianità anche di successo della vita aziendale.
Giorgia Petrini ribatte:
“bisogna raccontare la notizia “che fa bene” piuttosto che quello che vende di più”.
Comunque tutti sono daccordo di dover puntare sui giovani.
Il presidente di Rainet Giampaolo Rossi afferma che ll probelma è la percezione della realtà. La sfida è quella di raccogliere il pubblico giovanile che è in perdita costante, mentre la televisione punta sul pubblico più anziano: Rainet cerca di dirottare sui giovani con canali tematici dedicati.
Il responsabile delle relazioni estere di MTV osserva il mondo che i giovani italiani fanno uso delle varie tecnologie, più tecnologie al contempo. Ogni tecnologia ha la propria particolarità.
La realtà che vivono è diversa da quella rappresentata.
A questo proposito annuncia un progetto di MTV in direzione di mostrare la “vera” realtà dei giovani, che consisterà nel raccontare 300 storie delle varie sfaccettature della realtà giovanile.
by: Simona Adriani@Sideleaders













